Verifica dell’impianto di messa a terra: modifica al DPR 462/01 da parte del DL 162/19, aggiunta art. 7-bis

Gent.mi clienti,

con la presente segnaliamo che il DPR 462/01, decreto in riferimento alle verifiche dell’impianto di messa, è stato modificato dal DL 162/19, implementandolo con art. 7-bis. Il presente DL 162/19 è stato convertito in legge come da Gazzetta Ufficiale GU Serie Generale n. 51 del 29 febbraio 2020.

Il principale contenuto dellart. 7-bis riguarda il Datore di Lavoro, in quanto ne introduce un nuovo obbligo, ovvero quello di indicare allINAIL, per via informatica, il nominativo dellorganismo abilitato che ha eseguito la verifica, come riportato al comma 2 del medesimo articolo. Si specifica che tale obbligo non riguarda le verifiche ante art. 7-bis.

NOVITA’ 1 – Banca dati informatizzata delle verifiche

Art. 7-bis comma 1

Per digitalizzare la trasmissione dei dati delle verifiche, lINAIL predispone la banca dati informatizzata delle verifiche in base alle indicazioni tecniche fornite, con decreto direttoriale, dagli uffici competenti del Mistero dello sviluppo economico e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per i profitti di rispettiva competenza

Art. 7-bis comma 2

Il datore di lavoro comunica tempestivamente allINAIL, per via informatica, il nominativo dellorganismo che ha incaricato di effettuare le verifiche di cui allarticolo 4, comma 1, e allarticolo 6, comma 1.

Per comunicare quanto riportato al comma 2, l’INAIL sta predisponendo all’interno del proprio portale CIVA tale funzione al fine di garantire la digitalizzazione della trasmissione dei dati relativi alle verifiche di cui al DPR 462. Tale comunicazione ad INAIL, in attesa che la stessa implementi la modalità elettronica su CIVA, è da inviare a mezzo PEC il cui indirizzo della UOT lo potete trovare su

https://www.inail.it/cs/internet/istituto/struttura-organizzativa/uffici-territoriali/lombardia.html&tagBoxTerritorio=Lombardia

(per conoscenza all’Organismo) ed utilizzando lo specifico Modello di Comunicazione predisposto da INAIL stessa, seguendo le istruzioni fornite con apposita circolare esplicativa (cfr. allegati). Il mancato invio a INAIL potrà comportare accertamenti in capo all’autorità in quanto una delle finalità della legge è di impedire il mancato adempimento alle verifiche di cui al DPR 462/01 da parte dei Datori di Lavoro, con l’intento di aumentare il livello di sicurezza degli impianti e dei lavoratori che vi accedono.

L’obbiettivo della modifica introdotta dall’art. 7-bis, è quello di rendere più efficace il sistema delle verifiche, per garantire una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in ambiente di lavoro con una conseguente riduzione del numero di infortuni di origine elettrica, mediante un maggiore coinvolgimento dell’INAIL e l’applicazione di un tariffario che consenta l’esecuzione a regola d’arte di tutte le verifiche.

NOVITA’ 2 – Definizione tariffe

Art. 7-bis comma 4

 le tariffe per gli obblighi di cui allarticolo 4, comma 4, e allarticolo 6, comma 4, applicate dallorganismo che è stato incaricato della verifica dal datore di lavoro, sono individuate dal decreto del presidente dellIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) 7 luglio 2005, pubblicato sul supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2005, e successive modificazioni.

La nuova legge introduce, tra l’altro, le tariffe che obbligatoriamente gli Organismi incaricati dai Datori di Lavoro devono applicare per le attività di verifica periodica degli impianti elettrici di cui al DPR 462/01.

Tali tariffe sono quelle identificate dal tariffario ISPESL del 7 luglio 2005, pubblicato sulla Gazzetta della Repubblica Italiana n.165 del 18 luglio 2005 (di cui si allega estratto con le parti pertinenti) e che quindi dovrà essere applicato per tutte le verifiche effettuate dal 01/01/2020, avendo la suddetta disposizione aggiornato automaticamente anche tutti i contratti in essere (senza quindi necessità di nuova stipula), ai sensi dell’Art. 1339 del Codice Civile.

NOVITA’ 3 – Quota pari al 5% della tariffa definita da corrispondere a INAIL

Art. 7-bis comma 3

Per le verifiche di cui allarticolo 4, comma 1, e allarticolo 6, comma 1, lorganismo che è stato incaricato della verifica dal datore di lavoro corrisponde allINAIL una quota, pari al 5 per cento della tariffa definita dal decreto di cui al comma 4, destinata a coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati informatizzata delle verifiche.

In riferimento al tariffario precedentemente citato, al comma 3 del presente articolo, viene comunicato che una parte della tariffa sarà versata dallOrganismo abilitato allINAIL, al fine di coprire i costi legati al mantenimento ed alla gestione della banca dati informatizzata delle verifiche introdotta.

Si ricorda che

come riportato all’art. 4 e 6 del presente decreto, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare, con spese a suo carico, regolari manutenzioni annuali dell’impianto elettrico, nonché sottoporre l’impianto di messa a terra a verifiche periodiche (ogni cinque o due anni a seconda dei casi dati dalla normativa).

Per effettuare la verifica dell’impianto di messa a terra il datore di lavoro si rivolge ad organismi abilitati, ovvero all’ASL o all’ARPA oppure ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.

Il soggetto che ha effettuato la verifica periodica rilascia al datore di lavoro il relativo verbale, che deve essere conservato ed esibito su richiesta degli organi di vigilanza.

Sperando di aver fatto cosa gradita ed essere stati utili ed esaustivi, MB Safety S.r.l. resta a Vs completa disposizione per qualsiasi altra informazione in merito.

Ultime 3 News