Stress Lavoro Correlato: Innovazione Tecnologica e Lavoro da Remoto
Cos’è lo stress lavoro-correlato?
Lo stress è una reazione avversa a pressioni eccessive o a richieste fuori misura. È importante distinguere la “pressione” – che può essere motivante – dallo stress, che si manifesta quando quella pressione diventa insostenibile.
Lo stress lavoro-correlato può generare:
- calo dell’impegno e della produttività,
- aumento degli errori,
- maggiore turnover,
- assenteismo e insoddisfazione,
- possibili implicazioni legali.
Tutti questi fattori comportano costi evidenti per l’azienda, ma anche opportunità di miglioramento, se affrontati con un approccio consapevole e partecipato.
Innovazione tecnologica e lavoro da remoto: nuove fonti di stress?
L’evoluzione digitale e la diffusione del lavoro da remoto stanno cambiando radicalmente il mondo del lavoro. Flessibilità, autonomia e strumenti digitali migliorano l’efficienza, ma portano con sé nuove sfide psicosociali, come:
- iperconnessione,
- difficoltà nel coordinamento a distanza,
- riduzione dei confini tra lavoro e vita privata,
- nuove competenze richieste,
- rischio di isolamento sociale.
Le tecnologie ICT, nate per semplificare il lavoro, possono invece generare sovraccarico informativo e stress se non gestite correttamente.
🆕 Nuova metodologia INAIL 2025
L’INAIL ha aggiornato gli strumenti per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC), introducendo nuovi moduli dedicati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.
Questi strumenti:
- non modificano il punteggio complessivo della valutazione SLC;
- sono moduli integrativi con un sistema di calcolo indipendente;
- possono essere adottati anche da chi ha già effettuato la valutazione secondo la metodologia 2017.
📋 Alcuni esempi di indicatori valutati:
- Dotazione tecnologica adeguata per il lavoro da remoto;
- Formazione sulla strumentazione;
- Chiarezza nelle modalità di coordinamento e rendicontazione;
- Misure per garantire la disconnessione;
- Informativa sulla salute e sicurezza da remoto.
🔍 Approfondimento tramite questionari e focus group
In presenza di criticità o inefficacia delle misure correttive, si può avviare una valutazione approfondita con il coinvolgimento diretto dei lavoratori. Lo scopo è individuare interventi specifici e mirati per migliorare il benessere e la produttività.
💡 Esempi di azioni correttive
- Fornire strumenti adeguati e formare il personale;
- Definire chiaramente le attività da svolgere da remoto;
- Garantire la possibilità di disconnessione;
Promuovere interazioni sociali anche virtuali.
📞 Vuoi saperne di più?
In presenza di criticità o inefficacia delle misure correttive, si può avviare una valutazione approfondita con il coinvolgimento diretto dei lavoratori. Lo scopo è individuare interventi specifici e mirati per migliorare il benessere e la produttività.
💡 Esempi di azioni correttive
- Fornire strumenti adeguati e formare il personale;
- Definire chiaramente le attività da svolgere da remoto;
- Garantire la possibilità di disconnessione;
Promuovere interazioni sociali anche virtuali.
Per approfondire scarica la metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato
📞 Vuoi saperne di più?
Contattaci per una consulenza o per scoprire i nostri servizi.
La salute e la sicurezza dei lavoratori è una responsabilità di tutti, ma con le giuste misure è più semplice di quanto sembri.
“… Considerare il problema dello stress sul lavoro può voler dire una maggiore efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme…”
(Accordo Europeo sullo stress sul lavoro, Bruxelles, 8 ottobre 2004)
A presto,
Il team di MB Safety
Ultime 3 News

Ordinanza Regione Lombardia – Divieto attività all’aperto per rischio calore
Con l’arrivo della stagione estiva, le alte temperature possono rappresentare un rischio per la salute dei lavoratori, in particolare per chi opera all’aperto o in ambienti di scarsa ventilazione

NUOVI INCENTIVI 2026: Fondi per la Salute e Sicurezza della tua Impresa!
Nuovi contributi a fondo perduto 2026 per aziende: screening sanitari e acquisto defibrillatori (DAE). Scopri requisiti, importi e scadenze.

Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)
Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati
I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

Lavori in spazi confinati: come cambia la formazione con l’Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rinnova la formazione per chi lavora in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ambienti ad alto rischio caratterizzati da accessi limitati e scarsa ventilazione.
L’obiettivo è uniformare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori, garantendo standard formativi uguali su tutto il territorio nazionale.