Con l’arrivo della stagione estiva, le alte temperature possono rappresentare un rischio per la salute dei lavoratori, in particolare per chi opera all’aperto o in ambienti con scarsa ventilazione. Il caldo eccessivo può causare affaticamento, riduzione della capacità di concentrazione e, nei casi più gravi, problemi di salute significativi. Vediamo insieme i principali rischi e le misure di prevenzione
cos'è il microclima?
Il microclima è l’insieme dei fattori ambientali che influenzano lo scambio termico tra il corpo umano e l’ambiente circostante. Temperatura, umidità, ventilazione e radiazione solare sono elementi determinanti che possono incidere sul benessere e sulla sicurezza dei lavoratori.
Il Rischio Calore: perché è importante?
L’esposizione prolungata al caldo aumenta il rischio di stress termico e patologie da calore, specialmente per chi lavora all’aperto, come nel settore edile e agricolo. In Italia, il progressivo aumento delle temperature e la frequenza sempre maggiore di ondate di calore rendono questo tema ancora più rilevante
Patologie associate alle alte temperature:
Le principali problematiche che possono insorgere in caso di esposizione prolungata al caldo sono:
- Colpo di calore – Grave condizione in cui la temperatura corporea supera i 40°C, con possibile perdita di coscienza.
- Disidratazione – Mancanza di liquidi nel corpo, che può causare debolezza e confusione mentale.
- Crampi da calore – Dolorose contrazioni muscolari dovute alla perdita di sali minerali con il sudore.
- Stress da calore – Sensazione di affaticamento, riduzione della produttività e difficoltà di concentrazione.
- Collasso da calore – Svenimenti dovuti alla riduzione del flusso sanguigno al cervello per effetto del caldo intenso.
Come prevenire il rischio:
Per monitorare le condizioni climatiche, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di Competenza Nazionale, ha attivato un sistema di allarme da giugno a settembre. Ogni giorno vengono analizzati i dati meteo e pubblicati bollettini con previsioni sulle condizioni di rischio per le successive 72 ore.
Indici di calore e livelli di allerta
L’Heat Index (indice di calore) aiuta a identificare quattro livelli di rischio:
- Livello 0 – Nessun rischio per la salute.
- Livello 1 – Pre-allerta: è possibile un affaticamento da calore, ma senza rischi immediati.
- Livello 2 – Condizioni di rischio per gruppi vulnerabili (anziani, malati cronici, lavoratori esposti).
- Livello 3 – Ondata di calore con potenziali effetti sulla salute anche per persone sane e attive.
Settore edilizia, uno dei più esposti
L’edilizia è tra i settori più a rischio per esposizione al caldo. Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 e i Piani Regionali di Prevenzione hanno individuato lo stress da calore come un’area di intervento prioritario, in particolare in Lombardia. Le ATS sono coinvolte attivamente per supportare le imprese edili nella gestione del rischio legato alle alte temperature
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La salute e la sicurezza dei lavoratori è una responsabilità di tutti, ma con le giuste misure è più semplice di quanto sembri.
A presto,
Il team di MB Safety
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