Dal 13 febbraio 2025 entrano in vigore i nuovi modelli di registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti. Dalla stessa data i modelli di Registro previsti dal D.M. 148/1998, anche se già vidimati, non possono essere utilizzati.

Si ricorda che fino al 13 febbraio 2025 è obbligatorio continuare ad usare i modelli di Registro ad oggi in vigore.

I nuovi format sono reperibili sul sito www.rentri.gov.it.

Cosa bisogna fare?

A partire dal 13 febbraio 2025 e fino alla data di iscrizione al RENTRI, i soggetti obbligati alla tenuta del Registro cronologico di carico e scarico secondo il nuovo modello di cui all’Allegato I al D.M. 4 aprile 2023 n.59 – sia in modalità cartacea che digitale – effettuano la prima registrazione sul Registro cronologico di carico e scarico secondo le nuove modalità proseguendo nella numerazione progressiva riportata sul Registro cartaceo di cui al D.M. 148/1998. Nel passaggio dal vecchio modello al nuovo, non bisognerà riportare sul nuovo modello di Registro le precedenti annotazioni effettuate sul vecchio modello. Si raccomanda inoltre di chiudere i propri registri di c/s barrando le pagine del registro ed indicandone la data di chiusura.

Nel seguito si riporta una informativa con esempi di compilazione per i produttori di rifiuti, estratto dal “Manuale per la gestione del registro cronologico di carico e scarico tramite il servizio di supporto” Rev. 02 del 10/06/2024.

Vuoi saperne di più?

Contattaci per una consulenza o per scoprire i nostri servizi.

La salute e la sicurezza dei lavoratori è una responsabilità di tutti, ma con le giuste misure è più semplice di quanto sembri.

A presto,

Il team di MB Safety

Ultime 3 News

Lavoro Agile

Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)

Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati

I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

Spazi Confinati

Lavori in spazi confinati: come cambia la formazione con l’Accordo Stato-Regioni 2025

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rinnova la formazione per chi lavora in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ambienti ad alto rischio caratterizzati da accessi limitati e scarsa ventilazione.
L’obiettivo è uniformare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori, garantendo standard formativi uguali su tutto il territorio nazionale.