Sanzione prevista in caso di inadempienza: da € 2.847,68 a € 5.695,36
📌 Le molestie e la violenza
Il rischio molestie è trasversale a tutti gli ambienti di lavoro; esso può manifestarsi in diverse forme e può essere di tipo verbale, fisico o psicologico.
Secondo la convenzione oil 190 (2019), l’espressione “violenza e molestie” nel mondo del lavoro indica un insieme di pratiche e di comportamenti inaccettabili, o la minaccia di porli in essere, sia in un’unica occasione, sia ripetutamente, che si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico, e include la violenza e le molestie di genere.
In particolare, per “violenza e molestie di genere” si intende la violenza e le molestie nei confronti di persone in ragione del loro sesso o genere, o che colpiscano in modo sproporzionato persone di un sesso o genere specifico, ivi comprese le molestie sessuali.
La violenza di genere sul lavoro rappresenta una problematica crescente che impatta negativamente sul benessere dei lavoratori e sull’efficienza organizzativa;
Principali normative di riferimenti
- Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, impone al datore di lavoro l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi (dvr) valutando tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, inclusi quelli derivanti da atti di violenza e legati alle differenze di genere e alle molestie.
- Convenzione oil (organizzazione internazionale del lavoro) 190/2019 “convenzione sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro”
- Legge 4/2021 entrata in vigore il 29 ottobre 2022, recepimento della convenzione n. 190/2019 dell’oil;
- Certificazione uni/pdr 125 (di adozione volontaria per le aziende per ottenere la certificazione della parità di genere): linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici kpi (key performances indicator – indicatori chiave di prestazione) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni
- Accordo quadro europeo 2007 su molestie e violenza sul lavoro
- Direttiva ue 2019/1158 (recepita con l. 85/2023)
- Linee guida inail su molestie e violenza nei luoghi di lavoro
- Linee guida regionali (es. Dgr lombardia xi/1204/2019)
Il Datore di Lavoro deve:
- Effettuare la valutazione del rischio da molestie e/o violenza
- Elaborare e implementare politiche aziendali che promuovano un ambiente di lavoro rispettoso e inclusivo, con tolleranza zero verso qualsiasi forma di violenza o molestia.
- Diffondere una cultura del lavoro basata su atteggiamenti e comportamenti improntati al rispetto reciproco
- Informare e formare i lavoratori e i dirigenti sui temi della legalità, trasparenza, correttezza, dignità, e comunicazione non violenta, diffondendo la conoscenza degli strumenti quali i codici etico e di comportamento
- Incoraggiare il personale a segnalare prontamente gli episodi
- Collaborare con altre funzioni aziendali, come le risorse umane e i comitati per le pari opportunità, per sviluppare strategie integrate di prevenzione e intervento.
Misure operative che possono essere adottate:
- Stabilire procedure chiare e creazione di canali di segnalazione anonimi, che permettano ai dipendenti di riportare episodi di violenza o molestia garantendo riservatezza e supporto senza timore di ritorsioni.
- Adottare un codice etico, di comportamento, disciplinare
- Installazione di cartellonistica informativa che evidenzi l’impegno dell’azienda contro la violenza di genere e fornisca indicazioni su come segnalare eventuali violenze.
- Collaborazione con centri antiviolenza e servizi di supporto esterni, per offrire assistenza professionale alle vittime.
- Integrazione della tematica della violenza di genere nei programmi di formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro sensibilizzando tutti i livelli dell’organizzazione, al fine di riconoscere, prevenire e gestire comportamenti inappropriati.
- Monitoraggio continuo e analisi dei dati relativi alle violenze segnalate, per identificare trend e migliorare le strategie di prevenzione.
Perché è cruciale e quali sono i vantaggi per le aziende:
- Conformità alle normative vigenti, evitando sanzioni e garantendo un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.
- Miglioramento del clima aziendale e aumento della fiducia tra i dipendenti.
- Aumento della produttività, riduzione dei costi legati all’assenteismo, al turnover e a potenziali contenziosi legali.
- Riduzione del rischio legale e rafforzamento della reputazione aziendale, dimostrando un impegno concreto verso la responsabilità sociale e la tutela dei diritti umani.
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