Li attraversiamo tutti i giorni e più volte al giorno, li apriamo con una chiave o mediante sistemi a radiofrequenza, ci infastidiamo quando ci fanno aspettare più di quello che vorremmo. Stiamo parlando dei cancelli: che siano scorrevoli, a battente, a libro, basculanti e di ogni altra forma.

Non tutti sanno però che questi sistemi di accesso e protezione delle aree private, sono assimilabili a tutti gli effetti alle MACCHINE e come tali ne subiscono la normativa di riferimento.

Definizione di Macchina ai sensi del D.Lgs 17/2010

“Insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composta di parti o componenti, di cui almeno una mobile, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata”

È per questo motivo che su queste strutture (macchine) è necessario prevedere non solo un’attenta manutenzione, ma anche una valutazione della loro messa in sicurezza ed il rispetto di prescrizioni ben precise.

Non fosse solo per la normativa, la cronaca quotidiana ci porta spesso a leggere come accidentali episodi di schiacciamento, taglio o convogliamento molti dei quali mortali, ma che accidentali non sono, ma più verosimilmente ascrivibili ad un mancato controllo ed adozione dei requisiti di sicurezza.

La value chain per la sicurezza della Macchina Cancello

Il primo responsabile di un’installazione a norma è il tecnico installatore, sul quale gravano i seguenti oneri:

  • corretta progettazione e installazione del cancello;
  • valutazione dei rischi;
  • verifica delle forze di impatto (effettuata con apposito strumento di misura);
  • redazione del fascicolo tecnico.

Su quest’ultimo punto, infatti, l’Installatore è chiamato a consegnare al proprietario la dichiarazione CE di conformità, il manuale d’uso, il piano ed il registro di manutenzione ordinaria.

Ma se l’installatore ha l’onere della messa in esercizio di un sistema che corrisponda non solo ai requisiti funzionali, ma soprattutto a quelli di sicurezza, il proprietario sia esso un privato, un amministratore di condominio o un datore di lavoro, ha il compito di usare e far usare la macchina con le opportune precauzioni come prescritto nel libretto di istruzioni e di mantenerla in efficienza attraverso la verifica e la manutenzione periodica.

Un’opportunità da non perdere...

Le leggi, fra cui lo stesso D.Lgs. 81/08 e smi e le normative tecniche di riferimento, stabiliscono criteri e periodicità dei controlli; ma cosa fare nel dubbio che i nostri cancelli siano a norma e che rappresentino un rischio per i nostri cari, i dipendenti o i condomini?

MB Safety per supportare al meglio i propri clienti, ha stretto una collaborazione con la società MATRIX Srl, forte di una compagine societaria che da anni opera nel settore delle verifiche e delle certificazioni, offrendo agli iscritti alla newsletter MB SAFETY l’opportunità di effettuare una verifica professionale dei cancelli a prezzi competitivi.

MATRIX, inoltre, può predisporre il Fascicolo Tecnico e la certificazione CE, accompagnando il committente nella gestione delle attività di ripristino e sistemazione grazie ad una consulenza durante tutte le opere tecniche di manutenzione e modifica.

 
Non perdere questa occasione. Compila il modulo per essere contattato.

Ultime 3 News

Lavoro Agile

Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)

Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati

I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

Spazi Confinati

Lavori in spazi confinati: come cambia la formazione con l’Accordo Stato-Regioni 2025

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rinnova la formazione per chi lavora in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ambienti ad alto rischio caratterizzati da accessi limitati e scarsa ventilazione.
L’obiettivo è uniformare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori, garantendo standard formativi uguali su tutto il territorio nazionale.