Nei vari Decreti ed Ordinanze che si sono succedute fino ad oggi è rimasta ferma la necessità di provvedere al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso ai luoghi di lavoro utilizzando diverse tipologie di termometri (es. infrarossi termometri laser, termometri a distanza, etc…), al fine di gestire l’emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus.
Ricercatori INAIL e della Sapienza Università di Roma hanno pubblicato la fact sheet “Valutazione della temperatura corporea con termometri IR durante la pandemia da nuovo Coronavirus SARS-CoV-2: indicazioni d’uso e cautele”, al fine di fornire indicazioni concrete per usare in modo corretto questi dispositivi.
Il Protocollo di intesa fra le parti sociali
Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto tra le parti sociali, in accordo con il Governo, il 14 marzo e integrato il 24 aprile, per la ripresa in sicurezza delle attività lavorative, prevede la possibilità di sottoporre il personale al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso al luogo di lavoro.
Tale operazione è stata poi resa obbligatoria dalle Ordinanze della Regione Lombardia che si sono susseguite fino ad oggi.
Caratteristiche e vantaggi dei termometri infrarossi
Soggetti asintomatici e responsabilità individuale
Dispositivi con certificazione CE
Fac sheet INAIL
Ultime 3 News

Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)
Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati
I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

Lavori in spazi confinati: come cambia la formazione con l’Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rinnova la formazione per chi lavora in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ambienti ad alto rischio caratterizzati da accessi limitati e scarsa ventilazione.
L’obiettivo è uniformare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori, garantendo standard formativi uguali su tutto il territorio nazionale.

Formazione e sicurezza sul lavoro: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 introduce l’obbligo di completare la formazione su salute e sicurezza prima dell’assunzione. Le novità puntano a rendere l’apprendimento più efficace, aderente ai rischi reali e utile a promuovere prevenzione e una gestione aziendale più sicura e sostenibile.

Formazione dei Preposti: tutte le novità del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Nel 2025 il nuovo Accordo Stato-Regioni rinnova la formazione dei preposti, rendendola più rigorosa e strutturata. Crescono le ore minime, l’aggiornamento diventa biennale e non è più ammesso l’e-learning. MB Safety affianca le aziende con corsi conformi e consulenza mirata per garantire piena aderenza alle norme.