La nuova norma UNI 11958:2024 sulla sicurezza negli ambienti confinati: un passo verso la prevenzione

La Commissione Centrale Tecnica dell’UNI, in data 8 ottobre 2024, ha approvato la nuova norma UNI 11958 riguardante i criteri per l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, ratificata dal Presidente dell’UNI ed entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 14 novembre 2024.

Questa norma è il risultato della collaborazione fra l’Ente Italiano di Normazione (UNI) e l’INAIL e il contributo di esperti del settore.

perchè la norma UNI 11958: 2024 è importante

Nonostante l’esistenza di norme in materia, la legislazione finora non forniva una guida dettagliata e specifica per la gestione della sicurezza in ambienti confinati.

Questo vuoto normativo ha portato a una serie di  incidenti, molto spesso con esiti tragici, che continuano ancora oggi a verificarsi nonostante la crescente attenzione alla sicurezza sul lavoro. Le statistiche mostrano che ogni anno in Italia si verificano infortuni gravi e morti dovuti a incidenti in ambienti confinati, spesso attribuibili alla mancanza di formazione adeguata e di misure preventive specifiche.

La norma UNI si inserisce come una risposta a questa situazione, con l’obiettivo di migliorare significativamente la sicurezza negli ambienti confinati e ridurre al minimo i rischi per i lavoratori.

In analogia con quanto previsto in norme internazionali che trattano le attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, tale norma intende proporre una procedura utile alla valutazione dei rischi e alla definizione di modalità operative idonee alla tutela della salute e sicurezza degli operatori.

Quanto riportato dalla presente norma si ritiene che possa essere utilmente applicato anche ad altri ambienti che, pur essendo strutturalmente simili e caratterizzati da pericoli analoghi a quelli presenti negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati di cui al D.P.R. 177/2011, non sono disciplinati da quest’ultimo (cosiddetti ambienti assimilabili).

Per tutti gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente, si rimanda all’applicazione del D.P.R. 177/2011.

i contenuti della nuova norma

La norma UNI in argomento specifica, per le diverse tipologie di ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, la cui definizione la puoi trovare nella ns MBNews del 18.10.24 “Cosa sai degli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento? Facciamo il punto”:

  1. i criteri per:
    • la loro classificazione;
    • l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi;
    • l’elaborazione delle procedure operative e di emergenza per le attività in tali ambienti;
    • la scelta delle attrezzature di lavoro e della strumentazione;
  2. i requisiti sui dispositivi di protezione collettiva e individuale;
  3. i compiti e i ruoli dei lavoratori impegnati nelle attività oggetto di valutazione.

Ma quali sono i possibili rischi all’interno di uno spazio confinato?

La norma UNI riporta un elenco esemplificativo, non esaustivo, di quali potrebbero essere i rischi presenti in tali ambienti:

La UNI 11958:2024 rappresenta un passo significativo verso una maggiore sicurezza in questi spazi ad alto rischio, introducendo linee guida chiare per la prevenzione, la formazione e la gestione delle emergenze. 

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