Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, aggiorna in modo significativo i criteri per la formazione dei preposti, figure chiave nella gestione della sicurezza aziendale.
Supervisione delle attività operative, vigilanza sull’applicazione delle procedure e promozione di comportamenti sicuri sono le principali responsabilità di questo ruolo, oggi al centro di un percorso formativo più concreto, efficace e aderente alle reali esigenze dei luoghi di lavoro.
Cosa prevede il nuovo Accordo?
L’Accordo mira a trasformare la formazione del preposto da semplice obbligo normativo a strumento strategico di prevenzione, rafforzando competenze tecniche, relazionali e gestionali.
Ecco i principali aggiornamenti:
Durata minima: 12 ore complessive (in precedenza 8), con validità biennale;
Struttura modulare: i contenuti sono organizzati per sviluppare capacità di vigilanza, gestione dei comportamenti e comunicazione efficace;
Accesso al corso: consentito solo dopo aver completato la formazione generale e specifica per i lavoratori;
Partecipazione limitata: massimo 30 persone per aula, per favorire interazione e qualità didattica;
Modalità di erogazione: esclusivamente in presenza o in videoconferenza sincrona (non ammesso l’e-learning);
Verifica finale obbligatoria: con verbale ufficiale, necessaria per la validità del corso;
Aggiornamento biennale: minimo 6 ore, sostituendo il precedente intervallo di cinque anni.
Regime transitorio e validità dei corsi pregressi
L’Accordo prevede un periodo transitorio di 12 mesi, fino al 24 maggio 2026, durante il quale è possibile concludere corsi conformi alla normativa precedente.
- I corsi avviati prima del 24 maggio 2026 restano validi se realizzati secondo l’Accordo del 2011.
- Dal 25 maggio 2026, tutti i percorsi dovranno rispettare integralmente i requisiti del nuovo Accordo 2025.
Il contributo di MB Safety
Grazie ai suoi percorsi formativi e a docenti qualificati, MB Safety sostiene le imprese con corsi progettati secondo le nuove normative, accompagnando le aziende nell’adeguamento alle disposizioni del 2025.
Con il nostro supporto, ogni preposto può contare su una formazione pratica, aggiornata e riconosciuta.
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Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)
Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati
I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

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Formazione dei dirigenti: cosa cambia con l’Accordo Stato-Regioni 2025?
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