In considerazione dell’imminente entrata in vigore del nuovo DPCM, abbiamo predisposto una bozza di autodichiarazione del Datore di Lavoro per gli spostamenti dei propri dipendenti ai fini lavorativi, da esibire in caso di controllo unitamente all’autocertificazione personale scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno: https://www.interno.gov.it/it
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Ordinanza Regione Lombardia – Divieto attività all’aperto per rischio calore
Con l’arrivo della stagione estiva, le alte temperature possono rappresentare un rischio per la salute dei lavoratori, in particolare per chi opera all’aperto o in ambienti di scarsa ventilazione

NUOVI INCENTIVI 2026: Fondi per la Salute e Sicurezza della tua Impresa!
Nuovi contributi a fondo perduto 2026 per aziende: screening sanitari e acquisto defibrillatori (DAE). Scopri requisiti, importi e scadenze.

Lavoro agile: cosa cambia davvero dal 2026 (e cosa devono fare le aziende)
Dal 7 aprile 2026 il lavoro agile entra ufficialmente nel sistema sanzionatorio della sicurezza sul lavoro: con la Legge n. 34/2026, l’obbligo di fornire l’informativa ai lavoratori in smart working diventa vincolante e soggetto a sanzioni. Le aziende devono garantire la tutela della salute anche fuori dai locali aziendali, attraverso un’informativa aggiornata, consegnata a dipendenti e RLS e coerente con le reali condizioni operative. Non si tratta più di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale di prevenzione.

Dispositivi “uomo a terra”: una tutela concreta per i lavoratori isolati
I dispositivi “uomo a terra” rappresentano una soluzione efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori isolati o impegnati in ambienti a rischio. Grazie a funzionalità come rilevazione automatica di caduta o immobilità, pulsante SOS, comunicazione vocale bidirezionale e geolocalizzazione GPS, questi strumenti consentono un intervento tempestivo in caso di emergenza. Oltre a ridurre i tempi di soccorso, aiutano le aziende a rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e possono rientrare tra gli interventi premiati dal modello OT23 INAIL

Lavori in spazi confinati: come cambia la formazione con l’Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rinnova la formazione per chi lavora in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ambienti ad alto rischio caratterizzati da accessi limitati e scarsa ventilazione.
L’obiettivo è uniformare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori, garantendo standard formativi uguali su tutto il territorio nazionale.